Purtroppo è una storia che si ripete da tempo, il giappone è un'altro mondo, persino il resto del mondo rispetto all'Italia "è un'altro mondo", citando un famoso passo di D. Adams:
"..c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione."
ecco noi in Italia abitiamo in un paese che "crede ancora che il digitale terrestre sia un'ottima invenzione" figuriamoci se riusciamo a concepire quel che invece accade intorno a noi, insomma in giappone non hanno tutti i torti a non far arrivare qui qualcosa che potrebbe sconvolgere le nostre abitudini primitive 
Più seriamente però a volte mi chiedo se non sia più intelligente in un mercato globale (che lo è solo quando lo citano i giornali, per il resto è ancora molto locale) pensare di distribuire localmente ciò che i product manager i il marketing ritiene di distribuire in base a tutte le loro elucubrazioni mentali e fare in modo che il resto possa essere ordinato comunque nei paesi dove si è scelto di distribuirlo in massa pagando il prezzo che serve per il prodotto e per la spedizione, ormai i limiti di compatibilità elettrica ed elettronica sono azzerati, i costi logistici non ci sarebbero e se capita che la domanda sia cospicua forse è il caso di licenziare il responsabile marketing e pensare di distribuire quel prodotto anche nel paese che lo richiede.
E' solo una considerazione ma probabilmente è troppo avanti con i tempi
ne riparleremo tra alcuni, forse molti, anni 